Inaugurato a Civitavecchia il terminal crociere più grande d’Europa

La banchina 12 Bis Nord del porto di Civitavecchia è ora la sede del più grande terminal crocieristico d’Europa, recentemente inaugurato e battezzato Amerigo Vespucci. Una struttura su due piani di 11 mila mq attrezzati con una grande sala d’attesa, una vip lounge, un bar con terrazza, 60 postazioni di check in che possono raddoppiare nei periodi di maggior richiesta e la possibilità di movimentare flussi fino a 5 mila passeggeri e 9 mila bagagli al giorno.

Uno sviluppo importante ed un cambio di passo strategico per Roma Cruise Terminal, la società di proprietà MSC, Costa e Royal Caribbean. Autorità civili e militari, tra cui il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale Francesco Maria Di Majo erano presenti in tanti al taglio del nastro della struttura Un’inaugurazione che ha segnato la volontà di garantire una sempre migliore accoglienza, in termini qualitativi, ai crocieristi che scalano il porto. Quest’anno, come ricordato anche dal presidente Di Majo, Civitavecchia arriverà a 2,4 milioni di passeggeri chiudendo il 2018 con un +9% e ci si aspetta un’ulteriore crescita anche per il 2019, in un settore che vede il porto cittadino primo in Italia e secondo in Europa.

Oggi abbiamo il terminal più bello del Mediterraneo – ha commentato entusiasta il direttore generale RCT John Portelli – da quando la Rct ha cominciato la sua attività la società ha movimentato quasi 23 milioni di passeggeri nel porto di Civitavecchia”. “Passando – ha aggiunto il presidente di RCT Franco Ronzida 350mila passeggeri di 12 anni fa agli attuali 2,4 milioni. Dobbiamo ringraziare le due tensostrutture posate allora e che ci hanno permesso di arrivare fino a qui, alla realizzazione di questo terminal”.

In termini di unicità il terminal offre uno spazio espositivo con reperti romani ed etruschi affidati dalla capitaneria di Porto e dalla Soprintendenza delle Belle Arti e Cultura per Roma Metropolitana, Viterbo e per l’Etruria meridionale come testimonianza dell’affascinante storia di Civitavecchia come porto di Roma e del Lazio.