Reportage: la float-out ceremony di MSC Seaside

Era il 22 maggio del 2014 quando nella sede romana di Fincantieri veniva svelato per la prima volta il Seaside Project, la prima nave made in Italy di MSC Crociere, la più grande mai costruita da Fincantieri. La struttura era così particolare e fuori dagli schemi che persino noi, veri MSC Fans, inizialmente vedevamo con occhio critico questo prototipo. Ma ormai, più di due anni dopo, ci siamo affezionati a Seaside ed è stato emozionante vederle toccare per la prima volta il suo elemento naturale: l’acqua.
Successivamente alla presentazione del progetto il primo step è stato l’inizio della costruzione con la cerimonia del taglio della prima lamiera, avvenuto negli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone, in Friuli Venezia Giulia, il 22 giugno 2014. Da quel giorno si è provveduto alla creazione dei blocchi di costruzione dall’acciaio grezzo. Il 3 marzo dell’anno successivo è iniziata la costruzione vera e propria con i primi blocchi impostati nel bacino di carenaggio. Il mese successivo si è celebrata la cerimonia della moneta, dall’alto valore simbolico, consistente nel saldare all’interno dello scafo due monete d’oro come buono auspicio. Arriviamo dunque all’evento che andremo a raccontarvi in queste pagine di magazine, che nell’epoca dei grandi transatlantici avveniva in modo certamente più “romantico” ma che mantiene tutt’oggi la sua importanza: il varo, detto anche varo tecnico o, per gli amanti dell’inglese, float-out.

La nostra due giorni dedicata ad MSC Seaside inizia venerdì 25 novembre 2016 a Trieste dove, grazie all’ottima organizzazione di MSC e Fincantieri, veniamo prelevati da un’auto e dopo poche decine di minuti di autostrada già inizia a stagliarsi la sagoma della nave, imponente come la grande ciminiera della centrale termoelettrica accanto. Giungiamo nella cittadina di Monfalcone e quindi all’interno del cantiere in continuo fermento. Accanto ai 323 metri di Seaside gli operai già lavorano ai blocchi di costruzione della sorella Seaview, la cui costruzione in bacino inizierà a breve ed ulteriori sezioni sono in arrivo dagli stabilimenti Fincantieri dislocati nel Mediterraneo, in primis quello di Genova che ha lavorato ad una grande porzione di scafo.

Ci registriamo, riceviamo il nostro badge “press”, il caschetto protettivo e siamo pronti a salire a bordo di MSC Seaside, strutturalmente completa ma ancora un guscio vuoto che da qui ad un anno dovrà essere riempito seguendo le direttive dei quattro team di architetti a cui MSC ha affidato il design di questa nave, in modo che ogni locale sia diverso e particolare rispetto all’altro: Tillberg Design, Petter Yran & Bjørn Storbraaten Architects As, Studio Daz e, immancabile e autore di tutte le attuali 12 navi della flotta, De Jorio Design di Genova.
Una volta a bordo usufruiamo di uno degli ascensori di servizio della zona equipaggio già in piena funzionalità, sebbene ancora senza rivestimenti, arrivando al ponte 19 , il cui nome ancora non è stato reso noto da MSC. Usciamo sul ponte esterno esattamente sotto il grande fumaiolo che già sfoggia la rosa dei venti della Compagnia ma che ancora non ha ricevuto la colorazione blu che gli si addice. Per i più navigati degli MSC Fans potrebbe ricordare il periodo della storia MSC in cui il fumaiolo era bianco e il logo dorato. Uno sguardo all’area che ospiterà il parco acquatico e il campetto polivalente per poi andare verso poppa da cui la vista può spaziare sull’ampia zona piscine del ponte 16 Siesta Beach sopra la quale correranno le due zip lines parallele lunghe 130 metri, una delle attrattive di Seaside. Il nostro tour continua proprio scendendo di un ponte e raggiungendo il 16 (il 17 per ragioni di scaramanzia non esiste sulle navi MSC e Seaside non farà certamente eccezione) e giungendo nell’area della nave dove troveremo i ristoranti speciali, quali il Teppanyaki o la steakhouse, nonché il family lounge dedicato, appunto, alle famiglie. All’esterno, come già scritto sopra, la grande area lido con piscina e maxi schermo. Ma la parte migliore è a poppa, dove stando su un ponte sospeso si potrà sostare, letteralmente, sopra il lido otto ponti più in basso, circa 20 metri di altezza. Certamente la zona più particolare della nave, grazie al suo design inedito. Completato il tour dei ponti alti possiamo scendere al numero 8 Pink Sands dove visitiamo la zona che accoglierà l’atrio disposto su quattro ponti, il buffet e la caratteristica più importante del progetto Seaside: la promenade esterna, la più estesa del comparto crocieristico che abbraccerà a 360 gradi tutta la nave. Completiamo la visita con il ponte 7 Miami Beach, dove troveremo vari lounge e locali, discoteca e bowling, nonché, nell’area esterna a poppa, la seconda zona lido all’aperto dopo quella del ponte 16. In tutto le piscine di Seaside saranno quattro, tre esterne (una delle quali riservata alla zona Yacht Club) ed una con copertura semovente a centro nave.

Terminato il tour possiamo tornare con i piedi sulla banchina per prepararci all’apertura delle valvole. Momenti di attesa con gli occhi sul pannello con quattro semafori che indicano l’effettivo inizio dell’operazione. Una volta divenuti tutti verdi l’acqua inizia a defluire nel bacino di costruzione, a pochi metri dalla gigantesca poppa di Seaside. Serviranno circa 6 ore affinché il livello dell’acqua raggiunga la soglia di galleggiamento e la nave abbandoni dunque le taccate. Dopo aver trascorso diversi minuti ad ammirare la potenza dell’acqua entrare nel bacino è il momento di andare a visionare i mock-up delle future cabine di Seaside nonché alcuni elementi che andranno ad arredare i locali della nave. Così come per Meraviglia, lo stile delle cabine ricalca il De Jorio tradizionale, ma con linee più contemporanee che passano dalle curve ad angoli netti. Importante la base tecnologica di questi ambienti, già predisposti all’utilizzo della tecnologia Near Field Communication per essere sempre connessi tramite vari device personali.
La nostra prima giornata negli stabilimenti Fincantieri di Monfalcone si conclude con un’impeccabile e suggestiva cena di gala a pochi metri da Seaside. Durante la quale l’Amministratore Delegato di MSC Gianni Onorato presenta le caratteristiche della futura ammiraglia caraibica della Compagnia quali la promenade esterna a 360 gradi, la grande scelta di ristoranti speciali come Butcher’s Cut e Teppanyaki, le inedite cabine con terrazzo e la connessione digitale che rende Seaside una smartship pronta al futuro. Potete riascoltare l’intervento integrale sui nostri canali social. Un ultimo sguardo al livello dell’acqua, che ormai ha raggiunto i timoni di Seaside, ed è tempo di fare ritorno a Trieste, concludendo il primo giorno.
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