Storia: l’Armatore Gianluigi Aponte [Parte I]

Trattiamo quotidianamente le notizie dal mondo MSC ma non ci siamo ancora soffermati a raccontare la storia di questa Compagnia. Chi l’ha fondata, quando e in che modo? In questa serie di articoli andremo a narrare dettagliatamente chi è colui al vertice di questo impero: Gianluigi Aponte. Iniziamo con il conoscere l’intera famiglia e i relativi ruoli all’interno dell’azienda: Gianluigi è dunque l’Armatore, con funzioni attualmente di presidente del gruppo dirigente che supervisiona tutte le attività dell’azienda; Diego, il figlio, è alla guida e si occupa del settore Cargo; Alexa, la figlia, coadiuvata dal marito Pierfrancesco Vago, ora Presidente Esecutivo, detiene le redini del ramo crociere; Rafaela Diamant, la moglie, è colei che supervisiona le scelte stilistiche in fase di progettazione e costruzione delle navi, in collaborazione con gli architetti, in primis lo Studio De Jorio International di Genova che ha progettato 10 navi dell’attuale flotta. Il fondatore, Giuseppe De Jorio, purtroppo si è spento nel febbraio 2016, dopo aver progettato in 60 anni di carriera tra le più belle navi da crociera, traghetti e yacht al mondo.

We report you daily news from the MSC world, but we have not yet stopped to tell the story of this company. Who founded it, when and how? 

In this series of articles we are going to tell you who is the one at the top of this empire: Gianluigi Aponte. Let’s start with knowing the whole family and their roles in the company: Gianluigi is the Owner, who oversees all company activities; Diego, his son, is driving and takes care of the Cargo sector; Alexa, the daughter, assisted by her husband Pierfrancesco Vago, now Executive Chairman, holds the reins of the cruise branch; Rafaela Diamant, his wife, supervises the stylistic choices in the design and construction of ships in collaboration with architects, primarily Studio De Jorio International of Genoa who designed 10 ships of the fleet. The founder, Giuseppe De Jorio, unfortunately passed away in February 2016, after designing in a 60-year career some of the most beautiful cruise ships, ferries and yachts in the world.

A 20 anni Mr. Aponte, in una fiammante divisa bianca con i bottoni dorati, governava i vaporetti nel golfo di Napoli, oggi da Ginevra dove ha il suo quartier generale, guida uno dei più grandi gruppi armatoriali del mondo, che ha fatto impallidire il mito del vecchio comandante Achille Lauro, suo conterraneo. Giornali in tutte le lingue gli hanno dedicato titoli e spazio e continuano ad oggi, suoi simili a livello imprenditoriale ne studiano mosse e strategie e i ventitré mila dipendenti della Mediterranean Shipping Company, lo adorano come un eroe. Lo adorano anche per quel sanguigno attaccamento alla sua terra d’origine che lo ha portato ad assumere quasi la metà dei dipendenti, prelevandoli proprio dai luoghi della sua infanzia, infatti a Ginevra vive oggi, una nutrita comunità di sorrentini che lavora per lui. Ma come ha fatto a scalare le più alte montagne del successo una persona così riservata e silenziosa come Aponte? La sua storia comincia nel lontano 1940 a Sorrento, ed è una di quelle storie da manuale per gli studenti delle Facoltà di Economia, quando da ragazzo che nasce e si ritrova a vivere sulla costiera più bella del mondo, dove da secoli ha una sola via d’uscita: diventare marinaio. Da molte generazioni gli Aponte hanno la marineria nel sangue, in paese se li ricordano dall’inizio del secolo scorso come padroncini di piccole imbarcazioni che trasportavano uomini e merci tra Napoli Calata Porto, Massa e Sorrento.

At 20 years old Mr. Aponte, in a shiny white uniform with gold buttons, ruled the ferries in the Gulf of Naples, today from Geneva where he has his headquarters, driving one of the largest shipping groups in the world, which made the pale the myth of the old commander Achille Lauro, his countryman. Newspapers in all languages have dedicated titles and space and continue today and the twenty-three thousand employees of the Mediterranean Shipping Company worship him as a hero. They adore him also for the blood attachment to his homeland that led him to take almost half of the employees from their places of his childhood, in fact, live in Geneva today a large community of Sorrento who works for him. But how did Aponte to climb the highest mountains of the success? 

His story begins in 1940 in Sorrento and is one of those stories textbook for students of the Faculty of Economics, when a boy born and finds himself living on the most beautiful coastline in the world and the only one way output is to become a sailor. From many generations the Apontes have the seamanship in the blood, working as owner-operators of small boats carrying people and goods between Naples Calata Porto, Massa and Sorrento.

Per migliorare la propria condizione, i genitori di Gianluigi si trasferiscono prima della guerra nella Somalia italiana, dove gestiscono un Hotel chiamato “Croce del Sud”. Nel 1945 a 35 anni, purtroppo giovanissimo, muore il padre a Mogadiscio, quando Gianluigi, figlio unico, ha appena cinque anni. Questo segnò la vita dell’Armatore e fu la causa del ritorno, insieme alla madre Gina Gatti, a Sorrento. Cresciuto orfano del padre, Gianluigi dovette dunque imparare presto a contare soltanto su se stesso, con l’aiuto dello zio Giovanni, che gli trasferì la passione infinita per il mare. Così come tanti suoi compagni di giochi, per dare sfogo alla sua vocazione, si iscrive all’Istituto nautico Nino Bixio di Piano di Sorrento, dove conseguirà il diploma con ottimi voti, distinguendosi sopratutto nelle materie tecniche. Nota di rilievo è che il suo affetto per quell’istituto è rimasto immutato nel tempo ed anche dopo essere diventato un personaggio importante, ad ogni richiesta d’aiuto da parte del Nino Bixio non si è mai tirato indietro. Infatti nella sala radar, tutt’oggi, si può trovare il primo dono che egli fece negli anni ’90, ancora utilizzato da chi frequenta il Bixio. Altre donazioni alla scuola si son susseguite nel corso degli anni e l’Istituto, in segno di riconoscenza, gli ha conseguito una medaglia d’oro.

To improve their condition, Gianluigi parents moved before the war in the Italian Somalia, where they handle an Hotel called “Croce del Sud”. In 1945 at 35 years old, unfortunately very young, his father died in Mogadishu, when Gianluigi, only child, has just five years. This marked the Owner’s life and was the cause of the back, along with her mother Gina Gatti, in Sorrento. Grew up fatherless, Gianluigi therefore had to learn early to count only on itself, with the help of his uncle Giovanni, who transferred the infinite passion for the sea.

As well as many of his playmates attended the Nautical Institute Nino Bixio of Piano di Sorrento, where he obtained a diploma with honors, distinguishing himself especially in technical subjects. Significant note is that his affection for that institute has remained unchanged over time, and even after he became an important person, to every request for help from the Nino Bixio has never pulled back. In fact in the radar room, today, you can find the first gift he made in the ’90, still used by those who attended the Bixio. Other donations to the school are followed over the years and the Institute, in gratitude, gave him a gold medal.

Ed è così che poco più che ventenne, comincia la sua carriera sui vaporetti che solcano le acque del golfo di Napoli. Negli anni ’60 un uomo di ferro spadroneggia nel traffico navale, è Achille Lauro, la cui flotta solca tutti i mari del globo, è proprio su una di queste imbarcazioni che comincia a lavorare Gianluigi. Fa la gavetta nella Flotta Lauro, dove a poco a poco attraversa tutti i gradi della carriera, da allievo ufficiale a ufficiale di navigazione oceanica, fino al conseguimento della patente nautica di capitano di lungo corso, un lavoro duro il suo, che però lo irrobustisce nel carattere e nell’esperienza marinara. Ma nessuno, neppure lui stesso, poteva immaginare che un giorno avrebbe comprato le navi da crociera del vecchio Comandante Lauro. Il segreto del suo successo lo troviamo nella sua perseveranza e tenacia, ben accoppiata  dalle capacità della moglie svizzera Rafaela. Questo mix ha segnato il suo destino! Se per diventare un bravo marinaio, Aponte ha potuto contare sulle proprie forze, non si può negare che per altri obiettivi si è fatto aiutare non solo dal destino ma anche dall’amore, un amore intenso.

And so in his early twenties, he began his career on the ferries that sail the waters of the Gulf of Naples. In the 60s a man of iron dominates in ship traffic, Achille Lauro, whose fleet sails all the seas of the globe. On one of these ship Gianluigi began working.

In the Flotta Lauro through all grades of career, from a cadet officer in ocean navigation, to the achievement of the boat license of sea captain. But no one, not even himself, imagined that one day he would buy ships of the old Commandant Lauro. We can find the secret of its success in his perseverance and tenacity, well coupled by capacity of the swiss wife Rafaela. This mix has sealed his fate! If to become a good sailor Aponte was able to rely on his own strength, there is no denying that for other objectives became helping not only by fate but by love, intense love.

L’Aponte giovanissimo viene descritto come un tipo particolarmente simpatico e attraente ed è grazie a queste doti che di lui si accorge Rafaela Diamant, svizzera, di origini israeliane, figlia di un ricco dirigente di banca. La bella ragazza è con sua madre Patrizia in vacanza a Piano di Sorrento, quando conosce l’elegante capitano definito dagli occhi di ghiaccio e se ne innamora. Una storia, racconteranno, da fiction televisiva, stile Love Boat. A quel tempo, non esistendo il turismo di massa, il Golfo di Napoli era ancora la meta preferita dai facoltosi in cerca di emozioni. Quando lui, che non è mai stato un Don Giovanni, vuole seguire Rafaela per non perderla, comunica alla madre l’intenzione di sposarsi e trasferirsi, lei, per tutta risposta, gli pone la domanda: che diavolo può farci in Svizzera un uomo di mare sorrentino? E fu così che dopo essersi sposato con Rafaela, nel 1969 Aponte entra per amore, e non certo per convinzione, nella ginevrina “Agenzia Bernie Cornfield”, dove prova a commercializzare con i Fondi. Questa parentesi della sua vita si concluderà senza infamia e senza lode, tanto che in seguito confessa di essersi sentito come un pesce sull’asciutto, “pensavo sempre al mare di Napoli”, il mare è un sogno, lui voleva diventare armatore, come il suo mito Achille Lauro. Aponte è nato a mare, un mare che per la sua famiglia è stato motivo di vita. La sua famiglia lavora a contatto con il mare da trecento anni, dalla marineria pura, facendo la spola da Sorrento a Napoli con le loro imbarcazioni fin da quando ancora la via della costiera era quasi impraticabile. Il DNA di Aponte non mentiva, il mare era insito in lui. Quindi la non soddisfazione per quel lavoro lo induce a fare altre esperienze e solo dopo poco tempo abbandonò dalla sera alla mattina il lavoro in banca, prevalse prepotente la volontà dell’uomo di mare, che coltivava il desiderio nel cuore di seguire l’esempio dei suoi antenati e di Achille Lauro. Così da Ginevra si trasferì prima a Londra e poi a Bruxelles, dove provò a occuparsi anche come broker di carichi marittimi. E fu proprio li che strinse rapporti di lavoro con alcuni soci stranieri, per imboccare la strada dell’armatore nel settore delle navi container. Era il 1969, ma sognava sempre di possedere una nave tutta sua e il sogno di li a poco si avvererà.

The young Aponte is described as a very nice and attractive guy and it’s thanks to these qualities that attract Rafaela Diamant, Swiss, Israeli origins, daughter of a rich banker. The beautiful girl is with her mother Patrizia on holiday in Piano di Sorrento, when he meets the elegant captain and falls in love. A story, people tell, Love Boat style. At that time, since there is no mass tourism, the Gulf of Naples was still a favorite destination for wealthy. When he, who has never been a Don Giovanni, wants to follow Rafaela in order not to lose her, communicate to the mother the intention to marry and move, she, in response, asks the question: what can make in Switzerland a Sorrento seaman? 

So after getting married to Rafaela, in 1969 Aponte enters for love, and not out of conviction, in Geneva “Bernie Cornfield” Agency, which tries to commercialize with Funds. This interlude of his life will end without success, so much so that later confesses that he felt like a dry fish, “I always thought of the sea of Naples”, the sea is a dream, he wanted to become owner, as his Achille Lauro. Aponte was born in the sea, a sea that for his family has been a source of life.

So the dissatisfaction with that job causes him to make other experiences and only after a while he left the job in a bank, bully prevailed the will of the sea, who cultivated the desire in the heart to follow the example of his ancestors and Achille Lauro. So from Geneva he moved first to London and then to Brussels, where he tried to also deal as brokers maritime cargo. And it was them who has close working relationships with some foreign partners.

It was 1969, but always dreamed of owning a place of her ship and the dream will come true in a little while there.

Infatti nel 1970 il suo sogno ha inizio e Aponte finalmente riesce a comprare la sua prima nave. Si tratta di una vecchio cargo tedesco, la Patricia, una nave alla quale ancora oggi è particolarmente legato, perché è quella con cui è iniziata la sua fortuna, l’ouverture che gli diede la possibilità di fondare la sua prima azienda, la Aponte Shipping Company. Nel 1971 Patricia viene affiancata da un’altra unità, acqusitata dalla Globus-Reederei: la Rafaela, il nome della moglie. Con queste imbarcazioni iniziò un servizio di linea verso la Somalia, grazie a commesse merci favorite da vecchi amici di famiglia, ancora risiedenti in quella zona del Corno d’Africa. Siamo dunque agli albori di quella che sarà la compagnia MSC e Aponte intuì la strada giusta da seguire, con chiaro nella mente, il delinearsi su come doveva perpetrarsi la sua fortuna. Il progetto che sviluppò prevedeva rilevare vecchie navi a prezzo stracciato e dedicarsi completamente al trasporto containers. Visto i risultati ottenuti fino ad oggi, Aponte è stato davvero lungimirante, infatti la sua Azienda è cresciuta fino a diventare un leader mondiale nel trasporto container, che opera con oltre 465 navi.

In fact, in 1970 his dream begins and finally Aponte was able to buy his first ship. This is an old German cargo ship, Patricia, a ship which is still particularly close today because it is the one with which he began his fortune, the overture which gave him the opportunity to found his first company, Aponte Shipping Company.

In 1971 Patricia was joined by another unit, acquired by Globus-Reederei: the Rafaela, his wife’s name. With these vessels began a scheduled service to Somalia, thanks to favorite goods committed by old family friends, still residing in that area of the Horn of Africa.

Therefore, we are at the dawn of what will be the MSC company and Aponte guessed the right way forward. The project that developed inlcuded buy old low-priced ships and devote himself entirely to container transport. Given the results obtained until today, Aponte was really forward-looking, in fact, his company has grown to become a world leader in container transport, which operates more than 465 vessels.

Da quel momento il suo iter imprenditoriale è stato un crescendo di successi, fino ad arrivare agli anni ’80, dove avvenne una svolta ancora più decisiva. Aponte riconverte tutta la flotta in navi solo container, perché capì che la strategia finanziaria con le navi comprate nel mercato dell’usato funzionava e che quella parte dello shipping poteva avere molte più possibilità di ascesa economica. Ma più di ogni altra cosa, ebbe chiaro anche, che doveva puntare sulla professionalità delle risorse umane per far sì che gli ingranaggi dell’azienda funzionassero bene. Ebbe una geniale riflessione e una decisione vincente, assumendo nella MSC i marittimi della penisola sorrentina o comunque appartenenti alla sua amata terra italiana. La selezione dei suoi futuri lavoratori a bordo delle porta container, fu affidata ad un ufficio tecnico con sede appunto in Costiera, la stessa strategia che usò per dipendenti e collaboratori della sede principale di Ginevra. L’originale motivazione che diede sulla zona ristretta della ricerca dei suoi marittimi da inserire nella MSC, fu ben precisa e con fondamento non solo campanilista, la spiegò con queste sue testuali parole: ”metti da un lato la fantasia, la furbizia e la vivacità italiana e dall’altro l’organizzazione svizzera, ne uscirà una miscela di esplosiva efficienza.”

Since then his career has been full of successes, until arriving to the 80s, where he took a turn even more decisive. Aponte converts entire fleet in only container ships, because he understood that the financial strategy with ships purchased in the used market worked and that this part of the shipping could have a much better chance of economic rise. But more than anything, he also clearly had bet on the professionalism of human resources to ensure that the company working well.

Decided to take in his company, the seafarers of the Sorrento peninsula or otherwise coming from Italy. The selection of its future workers on board the container ship, was entrusted to a technical office based precisely on the Amalfi Coast, who used the same strategy to employees and staff of the head office in Geneva.

The original motivation that gave the restricted area of research of its seafarers to be included in the MSC was very precise and Aponte explained it with these words: “Put in one hand the imagination, cunning and Italian vivacity and the other the Swiss organization, will come out of a mixture of explosive efficiency.”

Nel 1987 Aponte decide di potenziare ulteriormente il campo degli affari e in punta di piedi si affaccia nel settore passeggeri, nell’industria delle crociere, ampliando così il suo impero che stava crescendo anno dopo anno. Nel 1987 dunque decide di acquistare una quota di minoranza della Starlauro per poi arrivare alla piena acquisizione nel 1991, quando conclude di rilevare le altre quote azionarie della compagnia e diviene azionista unico. La Starlauro diventa così una divisione MSC con il nome di Starlauro Crociere ed Inizia il percorso di Aponte nel settore. Purtroppo nel dicembre del 1994, a causa di un incendio la nave Achille Lauro naufraga a largo della Somalia, ponendo fine all’avventura della Starlauro Crociere ed aprendo le porte ad un totale rinnovamento.

Continua..

In 1987, Aponte decided to further strengthen the field of business and enters the cruise industry, thus expanding his empire that was growing year after year.

In 1987, therefore, he decided to buy a share of the minority Starlauro, and then arrive at full acquisition in 1991, when he concludes to buy the other shares of the company and became the sole shareholder. The Starlauro becomes a MSC division with the name of Starlauro Crociere and starts the path of Aponte in the industry. Unfortunately, in December 1994, due to a fire the vessel Achille Lauro shipwrecked off the coast of Somalia, ending the adventure of Starlauro Crociere and opening the doors to a total revamp of the company.

To be continued..