Storia: MSC Monterey, vita da yacht

Il fascino di un transatlantico e il comfort di uno yacht, i segreti del successo della più iconica nave dell’intera flotta “storica” MSC: MSC Monterey, demolita nel 2006 ma ancora viva nei ricordi di molti crocieristi.

La Monterey fu realizzata dai costruttori di Bethlehem a Sparrow’s Point, Maryland e cominciò la sua carriera nel 1953 come SS FreeState Mariner, una nave cargo. Originariamente concepita come nave da guerra troverà come nave da crociera la sua definitiva trasformazione grazie all’acquisto da parte della Matson Lines nel 1955. Per la sua nuova carriera da nave passeggeri di lusso fu quasi completamente ricostruita a Portland, in Oregon. Le sovrastrutture furono largamente ampliate per poter ospitare 365 ospiti tutti in prima classe, fu anche il primo transatlantico americano a essere dotato di pinne stabilizzatrici.

La Free State Mariner ribattezzata Monterey, partì per il suo viaggio inaugurale l’8 gennaio del 1957 verso Sydney, dove vi arrivò il 29 gennaio. Per dieci anni questo elegante transatlantico fu impiegato nelle rotte del pacifico dalla California alle Hawaii e utilizzato per qualche giro del mondo per conto della Pacific Fear East Line.

In disarmo dal 1979, la Monterey fu rimorchiata a Portland, successivamente a Tacoma e infine a Turku in Finlandia per essere trasformata in una vera e propria nave da crociera per la Aloha Pacific Cruises. Purtroppo la Monterey ricevette grandi cambiamenti esterni che la sfigurarono completamente con l’aggiunta di una piattaforma a poppa e l’estensione della passeggiata verso prua, vennero tuttavia aggiunte diverse nuove cabine. Dopo i grandi lavori di ricostruzione, partì il 31 luglio del 1988 per una crociera inaugurale di ben 46 giorni da Copenhagen a San Francisco. La Monterey cominciò le sue crociere di sette giorni nelle Hawaii con partenze da Honolulu nel settembre dello stesso anno. Quando però i 350 passeggeri salparono da San Francisco alla volta della Hawaii nel settembre del 1988, non sapevano che la nave stava navigando violando le più semplici norme igienico-sanitarie per la coservazione degli alimenti: inammissibile e completamente in contrasto con la campagna pubblicitaria della compagnia che vantava una “cucina innovativa con un tocco francese e hawaiano e piatti preparati da chef dei migliori ristoranti d’America”. La nave aveva avuto un’ispezione dalla FDA a Baltimora, gli ispettori avevano denunciato gravi carenze come cibo conservato sul pavimento, lavandini non collegati ai tubi di scarico, problemi nel processo di depurazione dell’acqua e frigoriferi con una temperatura non adeguata ad evitare la crescita di batteri negli alimenti. Mentre la nave proseguiva il suo viaggio da San Francisco a Honolulu, il presidente della compagnia e il suo legale incontrarono la FDA a Washington, dove dichiararono che tutti i problemi erano stati corretti. La FDA e il Dipartimento di Giustizia inviarono subito degli ispettori prima che la nave arrivasse a Honolulu. Le condizioni igienico-sanitarie non erano tuttavia migliorate perciò la FDA denunciò immediatamente il comandante e gli chef di bordo, durante il processo furono anche mostrate le immagini sconcertanti delle condizioni della nave: il giudice alla fine lasciò proseguire la nave nella sua navigazione ma promise pesanti ispezioni e pesantissime sanzioni se il problema non fosse stato risolto. Il 27 settembre, l’FDA ri-ispezionò la nave mentre era ancorata nell’isola hawaiana di Maui e riferì che le condizioni della cambusa erano notevolmente migliorate tuttavia non tutte le carenze erano state corrette e perciò la nave fu definitivamente bloccata a Honolulu nel maggio del 1989 e fu la causa del fallimento della Aloha Pacific. Venne messa all’asta a novembre dello stesso anno.

Dopo il disastroso periodo con Aloha Pacific, la Monterey rimase nel porto di Honolulu fino al 1998 per poi essere venduta alla compagnia Coral Cruises e successivamente ad una compagnia panamense. Fortunatamente trovò una nuova casa in italia con la Star Lauro, erede della Flotta Lauro. La nave fu portata nel mediterraneo nel suo nuovo home-port: Napoli. A Napoli ricevette importanti lavori di ristrutturazione per renderla adatta a navigare nuovamente e per correggere tutti i problemi legati agli strandard di igiene. Da quando cominciò a navigare fu immediatamente un grande successo! Poco tempo dopo la Star Lauro cambiò il proprio nome in Mediterranean Shipping Cruises, l’attuale MSC Crociere ma la Monterey continuò a essere una perla rara per la flotta. Infatti a dispetto dei suoi nuovi esterni, molti che hanno navigato su di essa sono stati lieti di scoprire che i suoi originali colori pastello e l’atmosfera di un tempo era stata mantenuta ecco perchè la nuova Monterey divenne una delle navi da crociera più popolari che operavano nel Mediterraneo e ha goduto di un lungo servizio con MSC Crociere.
MSC annunciò il trasferimento della nave a Durban a maggio del 2007 per operare con Starlight Cruises, sfortunatamente nel 2006 la Monterey ebbe un guasto ad una caldaia e fu immediatamente messa in disarmo a Genova. Poco tempo dopo il destino di questa deliziosa nave fu chiaro: MSC rimosse il logo dal fumaiolo e cambiò il suo nome in Monte così come il suo porto di registro, segno evidente che la nave era stata venduta agli indiani per essere demolita. Impressiona il fatto che a parte il guasto alla caldaia, internamente ed esternamente la Monterey era in perfette condizioni, nel 2006 appariva come una nave dal bianco abbagliante, bella e pulita come se fosse nuova. Tra l’altro aveva il più alto grado di resistenza al fuoco, infatti per la SOLAS avrebbe potuto navigare per molti anni ancora.
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